Timidezza (Ansia Sociale)
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Timidezza (Ansia Sociale)

Il disturbo d’ansia sociale, chiamato anche fobia sociale, è una condizione caratterizzata da un’eccessiva coscienza di sé che va oltre la comune timidezza.

Bambini e adolescenti con disturbo d’ansia sociale sono eccessivamente preoccupati di poter fare qualcosa d’imbarazzante o umiliante e che per questo gli altri penseranno male di loro. A tal punto sono preoccupati di poter essere giudicati negativamente dagli altri che arrivano ad evitare di fare o dire qualsiasi cosa possa loro causare un’umiliazione.

Le situazioni temute da bambini e ragazzi con disturbo d’ansia sociale si suddividono in due categorie:

  • Basate sulle performance
  • Basate sull’interazione

Situazioni basate sulle performance

Sono situazioni in cui bambini e ragazzi si sentono osservati durante lo svolgimento di un’azione.

Ecco alcuni esempi:

  • Parlare in pubblico (essere interrogati di fronte alla classe)
  • Partecipazione in classe (fare o rispondere a delle domande, leggere ad alta voce)
  • Mangiare di fronte agli altri
  • Utilizzare i bagni pubblici
  • Scrivere di fronte agli altri (ad esempio alla lavagna)
  • Entrare in una stanza o in un’aula in cui tutti sono già seduti

Situazioni basate sull’interazione

Includono tutte le situazioni in cui i bambini e gli adolescenti interagiscono con gli altri e sviluppano relazioni più strette.

Ad esempio:

  • Incontrare nuove persone
  • Parlare con i compagni di classe
  • Invitare gli amici a casa
  • Partecipare a eventi sociali (ad esempio feste di compleanno)
  • Parlare con adulti, come insegnanti
  • Lavorare in gruppi a scuola
  • Esprimere le proprie opinioni

Paura e ansia sono percepite come incontrollabili, anche se i bambini più grandi spesso si rendono conto dell’irragionevolezza delle loro preoccupazioni. Il disturbo d’ansia sociale colpisce soprattutto gli adolescenti, anche se può iniziare durante l’infanzia. Se non trattato, può portare all’isolamento e alla depressione.

I sintomi di solito durano almeno sei mesi, e si distinguono chiaramente dal normale disagio provato dai bambini in ambienti e situazioni nuove in quanto esso causa una compromissione significativa nelle relazioni con i coetanei, nelle prestazioni scolastiche e nel funzionamento familiare.

COME SI MANIFESTA NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI?

I giovani con disturbo d’ansia sociale sono spesso preoccupati di fornire un’immagine negativa di sé, pertanto hanno paura di parlare o agire in modo stupido, di essere respinti dai coetanei o di compiere errori davanti agli altri.

Mentre gli adulti con disturbo d’ansia sociale riconoscono il carattere eccessivo del disagio sperimentato in situazioni sociali, in età evolutiva può non esserci tale consapevolezza.

I bambini più piccoli possono protestare quando sono costretti ad allontanarsi dai genitori, fare capricci quando devono incontrare nuove persone o compagni di classe, rifiutare di giocare con gli amici, o fingere di essere ammalati al momento di un evento sociale.

Al contrario, gli adolescenti possono semplicemente evitare incontri di gruppo o mostrare poco interesse nel fare nuove amicizie, spesso riferendo uno scarso interesse verso i coetanei e preferendo attività solitarie, nonostante sia presente il disagio percepito per le difficoltà ad interagire con gli altri e sentirsi parte del gruppo.

Il disturbo d’ansia sociale è spesso identificato intorno ai 12 anni, momento in cui i ragazzi dovrebbero aumentare le loro attività sociali con i coetanei sia all’interno del contesto scolastico, sia all’esterno.

In età evolutiva il disturbo d’ansia sociale si manifesta con i seguenti sintomi:

  • Paura o mancanza d’interesse nel provare cose nuove.
  • Paura di parlare con persone sconosciute.
  • Estremo disagio quando si è al centro dell’attenzione.
  • Evitamento del contatto visivo.
  • Difficoltà nel parlare in pubblico o di fronte alla classe.
  • Difficoltà nel fare nuove amicizie.
  • Auto esclusione sociale.
  • Preoccupazioni relative a possibili valutazioni negative (anche quando non è in corso di valutazione).
  • Mal di stomaco.
  • Tremori.
  • Eccessiva sudorazione.

COME SI MANIFESTA A CASA?

A casa, i bambini con disturbo d’ansia sociale, possono manifestare i seguenti sintomi:

  • Paura estrema in situazioni in cui sono presenti degli estranei.
  • Paura estrema in situazioni sociali in cui sono richieste delle prestazioni per timore di poter agire in modo imbarazzante.
  • Attacchi di ansia che si verificano prima o nel momento in cui i ragazzi devono intrattenere relazioni sociali (come andare a una festa, parlare di fronte agli altri, chiedere in prestito qualcosa). I sintomi possono essere così gravi da somigliare a veri e propri attacchi di panico caratterizzati da palpitazioni, dolore toracico, sudorazione, tremori, nausea, intorpidimento o formicolio, vampate di calore, mancanza di respiro e vertigini.
  • Evitamento di situazioni sociali. Alcuni bambini possono piangere, lamentarsi, o fare capricci per evitare incontri sociali, altri possono essere in grado di tollerarli solo se in presenza di una persona a loro familiare.
  • Grave disagio durante l’espletamento di routine sociali, come l’avvio o il mantenimento di una conversazione, parlare con un adulto, giocare in un piccolo gruppo, o andare a una festa di compleanno.
  • Rifiuto per la scuola, causato delle preoccupazioni relative a performance sociali e scolastiche.
  • Riluttanza nel partecipare a gite o ad altre attività. Il bambino può decidere di non andare a cena fuori, di non incontrare gli amici, di non giocare con loro o ancora di non partecipare ad attività extra scolastiche.

COME SI MANIFESTA A SCUOLA?

Alcuni bambini o adolescenti con disturbo d’ansia sociale possono cercare di nascondere i loro sintomi quando sono a scuola, rendendoli più evidenti nel solo contesto familiare.

A scuola, un bambino con fobia sociale può avere una combinazione dei seguenti sintomi:

  • Difficoltà nell’ingresso a scuola, frequenti ritardi e capricci mattutini.
  • Rifiuto per la scuola per un’ansia talmente forte da portare il bambino a insistere con il genitore per rimanere a casa.
  • Bassa autostima.
  • Difficoltà di concentrazione che influisce sulle prestazioni scolastiche.
  • Difficoltà nell’esecuzione dei compiti assegnati in classe per le difficoltà di concentrazione.
  • Difficoltà a parlare di fronte alla classe.
  • Difficoltà di esposizione durante le interrogazioni.
  • Blocchi o frequenti vuoti di memoria durante i compiti in classe o le interrogazioni.
  • Scarsa o assente partecipazione alle discussioni di classe.
  • Disturbi fisici, come mal di stomaco, vertigini, battito cardiaco accelerato, tremori.
  • Evitamento del contatto oculare.
  • Difficoltà di apprendimento.

IL TRATTAMENTO DEL DISTURBO D’ANSIA SOCIALE.

Il trattamento d’elezione per il disturbo d’ansia sociale è la terapia cognitivo-comportamentale.

Durante la terapia il supporto e la collaborazione attiva dei genitori sono elementi fondamentali, in grado di influire sui risultati ottenuti. Il loro grado di coinvolgimento varia in base all’età del bambino o dei ragazzi. Inoltre è molto importante attivare una buona collaborazione con gli insegnanti, cui è importante dare utili consigli nella gestione del bambino o dell’adolescente con disturbo d’ansia sociale.

La terapia con i bambini si avvale di diversi strumenti che una volta appresi e utilizzati con regolarità favoriscono il superamento del disturbo d’ansia sociale ed evitano che si ripresenti in futuro.

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