Depressione negli Adulti
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Depressione negli Adulti

La depressione è il disturbo psicologico più diffuso nel mondo (Gotib &Hammen, 2009).

Un rapporto dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) inoltre, afferma, che nel 2020 la depressione sarà la seconda causa di decessi e d’invalidità, dopo le malattie cardiovascolari.

Il termine “depressione” viene utilizzato nel linguaggio comune quando si vogliono indicare tristezza, frustrazione, sfiducia e/o apatia. Nella pratica clinica, il termine “depressione” o “Depressione Maggiore” si utilizza per indicare uno stato psicofisico di profonda sofferenza, che si protrae per un certo tempo (due settimane o più) e che interferisce con il normale funzionamento quotidiano.

Il disturbo depressivo può presentarsi in ogni fase della vita, a ogni età, sia negli uomini che nelle donne, indipendentemente dalle proprie caratteristiche di personalità e di temperamento (per esempio, sia nelle persone timide che negli estroversi).

Sintomi depressivi

La depressione è un disturbo dell’umore. Le persone depresse riferiscono la presenza di un tono dell’umore basso che le caratterizza per più di due settimane. Nella forma lieve i sintomi non si presentano tutto il giorno in quanto, ad esempio, alcune situazioni piacevoli potrebbero determinare un innalzamento del tono dell’umore e una riduzione della tristezza, a differenza di ciò che accade nella depressione grave, in cui il tono basso dell’umore persiste tutto il giorno, indipendentemente dalla presenza di eventi piacevoli. Comunque, anche nella forma grave di depressione, si può identificare una fluttuazione dell’umore durante l’arco della giornata, che può essere peggiore al mattino e relativamente più alto nel pomeriggio.

Le persone depresse tendono a valutare se stesse in maniera negativa. Solitamente si innesca un giudizio di inadeguatezza e di indesiderabilità, come se ci fosse qualcosa di sbagliato in loro. L’ambiente esterno e le persone circostanti diventano una fonte di sofferenza e di frustrazione, in grado di alimentare i pensieri di fallimento e insuccesso. Molte persone depresse possono avere problemi nelle relazioni interpersonali, anche rispetto ai membri della propria famiglia, che generano spesso insoddisfazione e infelicità. L’individuo matura la convinzione di non saper interagire adeguatamente, ritenendo che gli altri non saranno disponibili nei suoi confronti e sviluppando il timore che potranno solo peggiorare la sua situazione. Spesso si arriva a provare timidezza e ansia, soprattutto nelle situazioni di gruppo che possono esporre a rifiuto e critica. Le persone depresse, quindi, si sentono isolate e sole.

I sintomi depressivi possono essere raggruppati in  quattro principali categorie.

  1. SINTOMI DI TIPO SOMATICO E FISIOLOGICO hanno a che fare con le sensazioni fisiche e il corpo, per esempio insonnia, ridotto appetito, ridotta energia, ecc
  2. SINTOMI DI TIPO COGNITIVO: pensieri di mancanza di valore, inadeguatezza, isolamento, suicidio, ecc.
  3. SINTOMI DI TIPO EMOTIVO: sentimenti di tristezza, ansia, perdita di speranza, ecc.
  4. AZIONI E COMPORTAMENTO:   stare nel letto, non uscire, evitare le persone, piangere, ecc.

Il rischio suicidio

In molte delle persone depresse si riscontrano pensieri di morte o di suicidio. In alcuni casi viene riferita la presenza di un vago desiderio di “farla finita”, ma in altri si va a delineare una vera e propria pianificazione (precisa e dettagliata) del suicidio, che può essere o meno seguita dall’attuazione del tentativo.

La depressione può insorgere a qualsiasi età, ma alcune ricerche hanno evidenziato dei fattori che aumentano la possibilità di sviluppare depressione, alcuni sono:

  • sesso femminile
  • familiari affetti da depressione
  • presenza di esperienze traumatiche infantili
  • esposizione a eventi molto stressanti (come un lutto)
  • povertà e disoccupazione
  • assenza di una buona rete di supporto sociale (amicale e/o parentale)
  • presenza di malattie gravi (come il cancro)
  • abuso di alcool o droghe

La presenza di uno o più di questi fattori non significa che necessariamente si svilupperà una sintomatologia depressiva (così come persone, senza nessuno di questi fattori di rischio, possono diventare depresse), ma certamente può facilitarne l’insorgenza.

Interventi  per il trattamento della depressione

  • Consulenza e valutazione, anche attraverso strumenti diagnostici (test e questionari). Se necessaria, verrà richiesta la valutazione da parte di altre figure professionali (ad es. psichiatra in caso di necessità di uso di farmaci, specialmente per la depressione grave).
  • Psicoterapia individuale: basata sulle tecniche cognitivo comportamentali, mette in relazione pensieri, emozioni, comportamenti allo scopo di individuare le credenze disfunzionali e i meccanismi di mantenimento che sostengono e alimentano la sofferenza psicologica. Ha il vantaggio di essere strutturata sul qui ed ora ed ha un duplice scopo: ridurre i tempi della guarigione;ridurre la possibilità di eventuali ricadute in futuro.
  • Interventi psicoeducativi singoli e di gruppo.

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