Ansia
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Disturbi d’Ansia

L’ansia è innata e fa parte della natura umana. E’ un sistema di risposta complesso che coinvolge fattori cognitivi, emotivi, comportamentali e fisiologici del nostro organismo che si prepara ad affrontare ciò che avverte come un pericolo.

Quando l’ansia è moderata può risultare utile, perché ci mette in allerta di fronte a una situazione difficile permettendoci di reagire tempestivamente. Può diventare un problema reale quando è eccessiva rispetto alla situazione che ci troviamo a fronteggiare o dura troppo a lungo, al punto che fare la cosa più semplice può diventare uno sforzo enorme (parlare in pubblico, sostenere un esame, andare ad un appuntamento o ad una festa…).

disturbi d’ansia sono disturbi molto comuni. L’ansia è sicuramente la patologia per cui si richiede di più l’aiuto psicoterapeutico. Ne soffre circa 1 persona su 20.

Come si manifesta l’ansia?
L’ansia si manifesta diversamente da persona a persona, ma in genere le sue caratteristiche sono:

  • pensieri ansiosi (farò una figuraccia, non sarò all’altezza, mi sentirò male…)
  • emozioni ansiose (paura, timore, ansia)
  • sensazioni corporee alterate (tensione muscolare, respirazione veloce, battito cardiaco accelerato, sudorazione profusa, sensazioni di svenimento, vertigini…)
  • comportamenti alterati (agitazione, aumento/diminuzione appetito, evitamento di certe situazioni…).

Fattori predisponenti per l’ansia patologica

  • Predisposizione genetica familiare
  • Educazione ricevuta
  • Stress causato da un importante cambiamento nella propria vita (la perdita del lavoro, un trasferimento, un lutto, un incidente, la nascita di un figlio),
  • Bassa autostima.
  • Sesso femminile

Questi fattori interagiscono tra di loro in maniera e in misura diversa da persona a persona.

Disturbi d’ansia più diffusi

Disturbo d’ansia generalizzato:  caratterizzato da sintomi d’ansia generalizzati e persistenti indotti dalla preoccupazione.

La preoccupazione è eccessiva rispetto all’evento temuto, è inoltre pervasiva e difficilmente controllabile dal soggetto.

Il contenuto di tali preoccupazioni si estende solitamente a diverse aree tematiche, quali:

  • la famiglia
  • il denaro
  • il lavoro
  • la salute

Gli individui con disturbo d’ansia generalizzato riferiscono generalmente sensazioni di ansia o apprensione che trovano riscontro in un’incapacità generale di rilassarsi o in sintomi più specifici come esaurimento muscolare e irritabilità.

I sintomi correlati all’ansia comprendono:

  • tensione motoria (irrequietezza, tremori, tensione muscolare)
  • uno stato di attivazione eccessivo (irrequietezza o “nervi tesi”, irritabilità o difficoltà di concentrazione).
  • Rimuginio (preoccupazione cronica, pensieri negativi)

I pazienti con disturbo d’ansia generalizzato percepiscono di avere meno controllo sulle proprie preoccupazioni e riferiscono di avere una più alta proporzione di preoccupazioni non causate da eventi esterni.

Disturbo di panico (attacchi di panico) con o senza agorafobia

L’attacco di panico è un’eccessiva reazione fisica e psichica dovuta a quello che noi percepiamo come un pericolo (ansia), anche se in realtà non è tale. Si distingue per tre caratteristiche principali:

  • consiste in una intensa apprensione, paura e ansia;
  • arriva di solito quasi improvvisamente;
  • ha, generalmente, una breve durata.

Quando gli attacchi di panico sono ricorrenti, si parla di “Disturbo di panico“.
Spesso un attacco di panico non è preannunciato da nessun sintomo in particolare, arriva improvvisamente e inaspettatamente, “a ciel sereno”. È questo il motivo per cui spaventa tanto. In realtà ha sempre un fattore scatenante, anche quando non siamo in grado di riconoscerlo come tale.
I sintomi fisici più comuni sono:

  • sensazione di soffocare
  • sensazione di groppo alla gola
  • sensazione di non riuscire a respirare, e quindi respirazione affannata
  • battito del cuore accelerato
  • dolori al petto
  • mal di testa
  • sensazione di dovere andare al bagno
  • gambe molli
  • sudorazione eccessiva
  • vampate
  • senso di debolezza
  • vertigini
  • sensazione di confusione mentale
  • rossore

Anche i pensieri si modificano durante un attacco di panico. Le persone che hanno un attacco di panico temono che accadrà loro qualcosa di grave. Pensano, ad esempio, che moriranno, che impazziranno, che faranno una figura terribile. Pensieri come: “Avrò un infarto” o “Ora svengo” sembrano così reali nel momento dell’attacco di panico da far sì che alcuni arrivino a chiamare l’autoambulanza o vadano in ospedale. Dopo aver provato una volta la spiacevole esperienza di un attacco di panico, la persona colpita teme ovviamente che possa accadere di nuovo. Si innesca, dunque, anche in questo caso, un circolo vizioso che può trasformare il singolo attacco di panico in un vero e proprio disturbo di panico.

Gli attacchi di panico sono molto diffusi, soprattutto tra i giovani. Si stima che circa il 30% della popolazione urbana soffrirà, almeno una volta nella propria vita, di un attacco di panico.. Tra le cause più diffuse ci sono:

  • la predisposizione genetica;
  • lo stress;
  • le preoccupazioni circa la propria salute;
  • sentimenti spiacevoli causati, ad esempio, da problemi o difficoltà personali o professionali.

Quando questi non vengono affrontati o non possono essere affrontati rimangono latenti,  provocando nel tempo un aumento dell’ansia che si potrà trasformare in panico.

Quali sono le conseguenze degli attacchi di panico?

La principale conseguenza degli attacchi di panico è la tendenza ad evitare tutte le situazioni o le persone ritenute pericolose. Le persone che soffrono di attacchi di panico cercheranno di fuggire il prima possibile dalla situazione o dalle persone che provocano loro malessere, evitando situazioni simili nel futuro, metteranno in atto meccanismi che li rassicurino (portare con sé medicinali, evitare cinema o piazze), fino, nei casi più gravi,  a non uscire più di casa. È stato anche stabilito che gli attacchi di panico sono correlati ad altri disturbi quali la depressione e l’agorafobia (paura di camminare per strada, degli spazi aperti).

Interventi  per il trattamento dei disturbi d’ansia

  • Consulenza e valutazione, anche attraverso strumenti diagnostici (test e questionari). Se necessaria, verrà richiesta la valutazione da parte di altre figure professionali (ad es. psichiatra in caso di necessità di uso di farmaci).
  • Psicoterapia individuale: basata sulle tecniche cognitivo comportamentali, (analisi dei pensieri disfunzionali, pratica graduale, referenting, distrazione, problem solving).
  • Tecniche di rilassamento e di corretta respirazione molto efficaci per diminuire l’impatto delle sensazioni fisiche dell’ansia sull’ organismo.
  • Interventi psicoeducativi singoli e di gruppo

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